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“Nessuno fu tanto avido di oro, quanto lui di povertà.” (Tomaso da Celano, Vita seconda, cap. XXV) | Si pensò di creare un TAU con al centro un sole irraggiante. Il TAU fu scelto perché San Francesco ebbe carissimo questo segno: con esso dava inizio alle sue azioni, con tale sigillo firmava le sue lettere, con tale forma volle pure la sua tunica (saio); tanto che il TAU venne usato anche per la struttura architettonica della sua Basilica. San Francesco, come pure Santa Chiara, era alto 1,58. Questa misura è stata determinata con certezza dagli esami effettuati sulla struttura ossea Si è pensato allora di costruire un TAU in legno, alto nella parte centrale 1,58. Il sole, a sua volta, venne inserito perché San Francesco nel 1225 chiamò inizialmente Cantico di frate Sole quello che divenne poi il Cantico delle Creature. Francesco ebbe una speciale ammirazione per il sole, tanto che nel suo Cantico lo pone al primo posto fra le creature lodate. Se vogliamo poi aggiungere a questo una inevitabile reminiscenza, Dante, parlando di San Francesco, scrisse nel canto XI del Paradiso: ..."nacque al mondo un sole" La scelta del legno è stata poi dettata dal desiderio di utilizzare per questo simbolo un materiale che ricordasse nella sua semplicità e umiltà la figura di Francesco: "Insegnava ai suoi a costruirsi piccole abitazioni e povere, di legno con fango, e cioè piccole capanne di forma umile." Fra tutti i legni, è stato poi prescelto quello dell'abete, che è il più povero e il più usato in ogni campo; un albero sempreverde, che è anche, grazie al Natale e ai bambini, il più decorato e festeggiato nel mondo. Per vedere poi come si può creare un "Giardino di frate Sole" con il suo TAU, vedere Per la moltiplicazione dei "Giardini di frate Sole". |  |