|  Nella primavera del 2003, in occasione del primo anniversario dell’inaugurazione dei Giardini di frate Sole, diversi leaders delle grandi religioni del mondo hanno voluto sottolineare la loro partecipazione e il loro sostegno a questa iniziativa – che affratella tutte le fedi in una testimonianza unica e indifferenziata a favore della natura – inviando singolarmente delle frasi o delle riflessioni su questo tema.
Bawa Jain (Segretario Generale del World Council of Religious Leaders dell’ONU), e con lui tutti gli altri, nelle loro lettere di accompagnamento, si sono voluti congratulare con padre Mizzi per questa iniziativa, unendo i loro auguri in favore del suo successo. Padre Mizzi iniziò la sua attività ecumenica oltre 40 anni fa, il 5 maggio 1960, “con un incontro casuale (preferirei chiamarlo provvidenziale) con due frati francescani anglicani, vicino alla Basilica di San Francesco in Assisi. Tra noi è nato un profondo dialogo ecumenico. La parola ecumenismo era ancora sconosciuta (siamo prima del Concilio Vaticano II).” Da allora, e in seguito attraverso il CEFID di cui è fondatore e direttore, sono stati innumerevoli gli incontro ecumenici e interreligiosi che egli ha avuto in Assisi e in ogni parte del mondo con i leaders delle altre fedi. Per questo non è casuale che fra i primi messaggi sia giunto quello dell’attuale Arcivescovo di Canterbury, Rev. Rowan Williams ( così come già nel 1987 il Rev. Robert Runcie, allora Arcivescovo di Canterbury, insignì padre Mizzi della Croce di Sant’Agostino, primo arcivescovo d’Inghilterra nel 597, massima onorificenza della Chiesa anglicana).
Qui di seguito mostriamo le piccole tavole in legno su cui le frasi sono state trascritte. Per esse, come per il TAU di Francesco, è stato utilizzato il legno povero dell’abete. Va però almeno notato che si è voluto rispettare, lasciandoli in evidenza, i nodi che formano la storia e l’anima del legno, che rappresentano in qualche modo lo spirito profondo della natura. Si è voluto dare ad esse una forma semplice e facilmente imitabile, anche perché in seguito qualsiasi persona o giovane di buona volontà sia in grado di ripeterle in un “Giardino di frate Sole” della sua nazione, utilizzando il testo inglese e sostituendo all’italiano quello della sua lingua.
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